Gli scatti senza slip di Kate

La razza umana, come le antilopi, le formiche, le scimmie, vive in branco. L’uomo è un animale sociale, fin dai tempi preistorici cacciava le prede in gruppo come i lupi e viveva in maniera tribale.

Questo significa che i bambini quando crescevano, non imparavano a vivere solo dai genitori, ma anche dagli altri membri della comunità.
Oggi i bambini crescono stando pochissimo coi genitori e oltre alla società ci sono i media ad insegnargli come si vive.
Ma quanto importa ai media e alla società di come crescono i vostri bambini?
Un fico secco.
Ai media e alla società, interessa solo che voi gli diate i vostri soldi e nient’altro. E ci riescono molto bene, ciò che conta è riuscire a fare in modo che il vostro cervello e anche quello dei vostri figli, rimanga in frigo. Qualsiasi metodo è lecito.

Ultimamente ci siamo accorti che i quotidiani sono lautamente finanziati dallo stato. I giornalisti dicono che se non fosse così, dovrebbero chiudere e sarebbe un colpo per l’informazione. Ma che senso può avere comprare un giornale quando sai già cosa c’è scritto e sai anche che gli altri giornali sono uguali a quello?

Ci sono giornali però, che vivono anche senza i contributi statali. Giornali che vengono davvero venduti.
Visto, Oggi, Sì, Chi, In, Allure, Di tutto, Gossip, Novella, Vero, Vip, Vanityfair, Star, Sweet, Gente, Vogue… ne manca qualcuno? Sicuramente.

Cosa significa la parola gossip? Vuol dire “dimentica la tua vita e fatti i cazzi degli altri che sono più importanti dei tuoi, in special modo quelli della gente straricca.
Una volta, ce ne erano tre o quattro di riviste di questo tipo, oggi c’è l’inflazione, è diventato un business enorme. Questo significa che alla gente importa sempre meno di sè, del presente e dei suoi figli e preferisce sognare.
Non è molto diverso da una bella pera di eroina.

Attenzione, avere sogni riguardanti il futuro della NOSTRA vita è una bella cosa, non certo la vita di Corona o di Lele Mora.
Pensate che gusto quando i lettori di queste riviste saranno in punto di morte e chiederanno con l’ultimo respiro all’infermiera: ” ma Nina Moric, se l’è poi fatta la ceretta?”.

Qualcuno sostiene che siano in prevalenza riviste preferite dalle donne, ma la presenza di almeno tre o quattro paia di tette per ogni edizione, fa pensare che anche i maschietti non disdegnano.
Quando andate dal dentista, dal vostro dottore di famiglia, dal parrucchiere\a, li trovate tutti lì, sul tavolinetto ad altezza di poltrona e vi chiedete, ma chi spende tutti sti soldi per sta roba?
Se provate a chiederlo, sicuramente vi risponderanno che sono vecchie edizioni avute da un amico, oppure che li comprano solo per la sala d’attesa. E’ come quando vinse forza italia, quando lo chiedevi alle persone all’uscita dei seggi, non l’aveva votata nessuno.

E’ risaputo che la maggior parte di questi giornali sono di proprietà del nano bollito. Una gran parte dei programmi di mediaset sono basati su questo tipo di informazione compresi i telegiornali. Un classico esempio è “studio aperto”:  qualche notizia politica, (naturalmente di parte) eppoi tonnellate di cronaca nera e gossip a ruota libera. Il tutto farcito di pubblicità ad alto volume.
Dopotutto sono liberi di farlo, mica paghiamo il canone per questo, se questo tipo di TV ci dà dei disturbi psichici o intestinali, possiamo sempre cambiare canale o andare al gabinetto.

Quello che invece fa proprio venire la nausea è la RAI, che invece di cercare di distinguersi dalle altre televisioni facendo pura informazione, (che sarebbe il suo compito) va scopiazzando i metodi mediaset per tentare inutilmente di fare cassa proponendo una schifezza dietro l’altra.
Il TG2 è diventato una brutta copia di “studio aperto”, con presentatrice dai labbri a salsiccia e gossip scimmiottato maldestramente con notizie che non farebbero interessare neanche l’ultima delle serve.

Sia ben chiaro, anche fare gossip è un’arte. Bisogna essere bravi a descrivere minuziosamente la forma e dimensione del brufolo che sta per scoppiare nel culo della principessa del Galles.
Se questo non lo sai fare, la tua rivista rimane dal giornalaio. Figuriamoci il TG2 che ci prova, ci riprova e fa pena.
Unico motivo per pagare il canone oggi, sono i documentari di RAI STORIA, dove Minoli ti descrive in bianco e nero la vita delle contadinelle dell’Abruzzo nel ’64.


Commenti
Sono stati scritti 2 commenti sin'ora »
  1. avatarAndrea Cotti - 11 ottobre 2012

    ” Oggi i bambini crescono stando pochissimo coi genitori e oltre alla società ci sono i media ad insegnargli come si vive…  ciò che conta è riuscire a fare in modo che il vostro cervello e anche quello dei vostri figli, rimanga in frigo. Qualsiasi metodo è lecito. “

     

    Hai proprio ragione Fausto; qualsiasi metodo è lecito.  :(

     

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  2. avatarFausto Cotti - 11 ottobre 2012

    Ma che schifo…

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