Salviamo l’Ospedale

Stamattina sul Resto del Carlino appariva questo articolo:”Tutti uniti per difendere le eccellenze dell’Ospedale”.

Credo che la mobilitazione (Oltre 100 cittadini presenti nella sala del Consiglio) che sta avvenendo per difendere il nostro diritto alla salute, sia da caldeggiare e da sostenere.

Il pericolo di ulteriori tagli alla sanità pare reale, infatti alla fine dell’articolo si legge:”Il 31 Ottobre si conosceranno finalmente i parametri a livello Regionale che ispireranno la riduzione dei posti letto”.

L’obiettivo stabilito dalla spending review è di ridurre i posti letto in Emilia Romagna dagli attuali 4,6 a 3,7 per ogni 1.000 abitanti.

Ma è mai possibile che questo Governo sostenuto dal PD e da PDL continui a tagliare indiscriminatamente la scuola, la sanità, la ricerca e a tassare coloro che le tasse le pagano da sempre?

E’ mai possibile che questo Governo stia salvando solo le Banche e la “Nave Italia” e affogando tutti gli Italiani onesti?

Ma è mai possibile che questo Governo non stia facendo nulla per la crescita, la lotta all’evasione e alla corruzione andando a cercare denari da chi da decenni non li mette fuori e facendo veramente la lotta allo sperpero della politica e delle istituzioni?

Non se ne può più, e se almeno i nostri politici PD Regionali, Provinciali e Comunali non indosseranno la Fascia Tricolore e si metteranno di traverso contro questa ulteriore “Manovra” camuffata da “Legge di Stabilità” dovremo scendere in piazza noi cittadini per far valere i nostri sacrosanti diritti.

Tra poco andremo a votare con le dita incrociate, e qualcuno vincerà, la mia speranza è che la politica futura sia più attenta ai bisogni della gente, e quel qualcuno che vincerà, sia poi anche in grado di dare risposte appropriate ristabilendo lo squilibrio e quell’equità che il Berlusconismo e il Governo Monti non hanno saputo, e forse voluto, stabilire.


Commenti
C'è solo un commento per ora, perchè non farne un secondo?
  1. avatarAndrea Cotti - 23 gennaio 2013
    • Paolo Grandi Per me lo stanno chiudendo un po’ alla volta anzi in gran parte è già superato ,ma non per responsabilità locale, non per carenza di fondi ,ma semplicemete perchè in una moderna organizzazione della sanità un ospedale come quello di Persiceto non puo’ dare una buona risposta ai bisogni santaria e quindi è superato .
      Ma sia chiaro se parliamo di ospedale come si è inteso fino ad ora , come la gente è abituata a vederlo, non di un contenitore denominato ospedale, ma che contiene un’altra tipologia di ospedale.
      Quello che oggi pensano praticamenente TUTTI quelli che si occupano di organizzazione sanitaria ,INDIPENDENTEMENTE dalla parte partitica, è una organizzazione sanitaria basata su: 
      a) pochi , ben distribuiti ospedali di media grandezza con adeguata tecnologia e personale con cultura ed esperienza quindi casistica sufficiente per trattarela patologia acuta reale.
      Persiceto non potrà mai avere queste caratteristiche per problem economici e per carenza di casistica amernochè non chiudano altri 
      b) molti centri per la patologia cronica , nei suoi vari aspetti organizzativi( posta acuzie , lungodegenza , Hospice ed altro 
      Persiceto puo’/deve essere questo 
      c) grande spazio alla prevenzione/educazione sanitaria e Persiiceto deve insistere su questo e puo’ averlo con importanti ricadute positive per la cittadinanza 
      d) grande spazio per la Casa della salute / medicina di gruppo in maniera tale che i cittadini la notte ,i festivi / prefestivi ( e talora anche nei giorni feriali ) abbiano una vera assistenza e stante il fallimento della guardia medica non siano costretti a recarsi in pronto soccorso pe casistica minore 
      e) una diffusa rete di ambulatotori specialistici per impedire che la gente sia costretta a lunghi ,ingiustificati , costosi spostamenti i per esami semplici
      Ho provato a sintetizzare in maniera molto semplice un tema molto complesso , ma questo è quelllo che fino alla fne del 2009 quando dirigevo un reparto mi veniva detto un giorno si e l’altro pure dalla alta dirigenza politico /sanitaria della nostra regione e per me hanno ragione in teoria , l’errore è che non hanno i coraggio di dichiararlo e lo attuano come si diceva nei miltari di quel soldato “che avanzava indetreggiando”
      Perchè è giusto cosi?
      -Perchèi ricoveri per patologia acuta sono fortemente ridotti rispetto ad un tempo e questo è certmente un bene ,ma quando avvengono necessitano di tecnologia e profressionalità che è impossibile distribuire come un tempo,.
      La tecnolgia indispensabile per quando siamo colti da una reale patologia acuta( cardiologica m pneumologica , dismetabolica , nefrologica , neurologica, ematologica chirurguca ecc. ecc.)
      non è possibile distribuirla in maniera così diffusa.
      Ma se anche vi fossero le risorse i professionisti devono aver sufficiente casisitica per avere sufficiente esperienza e qui nonc’è sufficiente domanda , per fortuna !!!!!!!!!
      – Perchè oggi e sempre piu aumenta la richiesta di assistenza cronica: si vive a lungo si superano malattie un tempo mortali e s diventa post acuti /cronici e questo necessita di un’altra sanità ugualmente qualificata 
      Postilla a titolo personale due paroloni su cui la gente sorvola 
      Organizzazione in RETE : ottima idea assolutamente compatibile con quanto detto ,ma che NON è sufficient per il mantenimentoi di un ospedale per acuti come lo pensavamo fino ad oggi , poi la si può raccontare comesi vuolle ,ma capitassse a me se posso scegliere non mi fermo certo a Persiceto 
      RICOVERO PER INTENSITA’ DI CURE : in Italia funziona bene nel privato perchè risparmia danaro , all’estero vi sono delle esperienze buone in particolare nel mondo anglosassone ,ma hanno una cultura del lavoro in equipe anni luce lontano dal nostro ,da noi fa solo confuisione , però si risparmia soldi , quanto al bene del paziente …..
      P.S.
      nella risposta del sindaco vedo parole che da vecchio ospedaliero traduco in termini assolutamente in linea con quanto ho scritto , le parole :”specifiche internistiche è riabilitative, riorganizza le attività chirurgiche sfruttando i percorsi che assicurano al cittadino il miglior intervento, la migliore équipe e la struttura adeguata” ( chiarissimo dove si vuole andare a finire , quante volte le ho ascoltate quando con lievità venivano a chiuderti / ridimensionare strutture storiche) quindi 
      E’ vero che NON chiude 
      Ma è vero che è oramai già ben diverso da quello che pensiamo ancor sia un ospedale , molto diverso 
      Sarò smentito ,ma al realta nei fatti è questa ,non perchè lo dico io ,ma perchè così dicono e fanno gli organi decisionale oramai da molti anni e i risutati si vedono già
      Smettiamola di pensare che salvando l’INSEGNA ospedale si salvi la sanità locale , impegnamoci piuttosto per quanto richiamato ai punti b, c, d,e d questo abbiamo bisogno e dii questo siamo ancora carenti
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