Tasse: l’algoritmo Equitalia

L’ALGORITMO
Ingredienti: 1 calcolatrice, carta e penna, 1 camomilla.
Prendete la calcolatrice, assommate le entrate, sottraete le uscite. Al totale sottraete il 62%.
Bevete un sorso di camomilla.
Scrivete quanto è rimasto.
Prendete le uscite e moltiplicatele per il 38%, se l’importo supera quello che avevate scritto vuole dire che per equitalia state evadendo.
Bevete un altro sorso di camomilla.
Prendete il netto, sottraete la parte che eccede la differenza tra quanto vi rimane e il 38%. Naturalmente aggiungete l’iva “evasa” per il 21% più la multa di circa il 20%.
Bevete un altro sorso.
Avete il segno “ ” vero?
Bene rompete il salvadanaio e preparate la somma da versare, poi prendete la camomilla e lanciatela, tazza compresa, fuori dalla finestra.

E’ matematico, lo stato vuole soldi perchè è un miserabile, potrebbe farvi un prelievo forzato dal conto corrente (quasi sicuramente in rosso), ma la cosa farebbe troppo scalpore, allora vi tassa fino all’inverosimile. Fare impresa diventa impossibile. E’ l’algoritmo scelto dal nostro stato per rapinarvi legalmente.

Mi rivolgo ai commercianti, professionisti e artigiani: non pensate di essere cattivi imprenditori, di avere sbagliato qualcosa o di non sapere fare il vostro mestiere, io vi conosco e so che per la quasi totalità siete bravissimi. Ma essere bravi non basta. Forse sarebbe meglio uscire dalle nostre imprese e incazzarci con questa banda di irresponsabili.

Dunque vediamo le strade da percorrere:
1) si diventa evasori, se siete evasori onesti, di un importo equivalente a uno stipendio diciamo 1200 euro. Se siete evasori disonesti, be’ vedete voi.
2) Si spendono i soldi che avevate preso negli anni “buoni” sperando che non finiscano troppo in fretta.
3) Si portano i libri in tribunale e si chiude l’azienda. Vedete di trovarvi un lavoro prima.