Strage di Ustica, la verità ufficiale

Oggi ho seguito un documentario che ha trasmesso il National Geographic Channel riguardante la tragedia del volo Bologna-Ustica del 1980.
Sono passati più di trenta anni da allora.

In questi 30 anni, hanno cercato di convincerci che era stato un incidente, un errore umano, un cedimento strutturale, una bomba a bordo ed escludendo sempre l’ipotesi di un missile.
Negli anni seguenti la strage, ci sono state decine di decessi inspiegabili di testimoni in qualche modo legati all’avvenimento. Persone che potevano dimostrare fatti scomodi.
Per trenta anni i vertici militari e dello Stato hanno mentito al popolo italiano insabbiando e facendo sparire prove determinanti a svelare la verità.

Il 28 gennaio 2013 la Corte di Cassazione, nel respingere i ricorsi dell’avvocatura dello Stato ha confermato la condanna, sentenziando che il DC-9 Itavia cadde non per un’esplosione interna, bensì a causa di un missile o di una collisione con un aereo militare, essendosi trovato nel mezzo di una vera e propria azione di guerra.

Ma come tutti sappiamo, la verità è una sola: quella che ti viene ripetuta in TV, perchè solo ciò che dice la TV è la verità vera.
Ce ne siamo accorti ogni volta che il puttaniere pregiudicato ci ripeteva frottole ogni giorno utilizzando le reti RAI e Mediaset applicando il rincoglionimento sistematico del telespettatore.

Ed ecco che dopo tutto questo tempo se ne salta fuori il National Geographic Channel, che ci racconta soavemente, ingenuamente e delicatamente che il DC9 è scoppiato con una bomba e che la magistratura italiana si è inventata il missile solo per poter risarcire i familiari delle vittime.

La prima parte del documentario è abbastanza realistico e logico. Si intervista la rappresentante dei parenti delle vittime Daria Bonfietti, si intervistano giornalisti italiani, ma si fanno pochi accenni sui depistaggi e sull’aereo libico caduto in Calabria.
E alla fine salta fuori un perito americano con le contropalle che dimostra senza ombra di dubbio che l’aereo è saltato a causa di una bomba piazzata sotto il lavandini del WC.

E’ facile raccontare balle omettendo i fatti.
Infatti il documentario non illustra tutte le indagini compiute a riguardo fino a quel momento.

Non ci racconta che la ipotetica bomba sarebbe stata collocata durante la sosta nell’aeroporto di Bologna, nella toilette posteriore dell’aereo e che la perizia sulle suppellettili del gabinetto ritrovate ha confermato che erano intatte sia la tavoletta del water che il lavandino.
E non ci racconta nemmeno che secondo gli specialisti britannici del Dra di Halstead, nessuno dei pezzi della toilette, water e lavandino è scheggiato da residui di esplosivo.
E non ci racconta come fosse possibile mettere una bomba su un aereo partito con due ore di ritardo avendo la certezza che sarebbe esplosa in volo, invece che a terra.

Per fortuna che esiste il National Geographic Channel che ci racconta la verità, altrimenti come faremmo noi a saperla? Chissà quante volte adesso riproporranno questo documentario esattamente come quello che ci spiegava come sono cadute le torri gemelle o come è morto Kennedy e Bin Laden.

Vedete? Non contano 30 anni di indagini, due milioni di pagine di istruttoria, 4.000 testimoni, 115 perizie, un’ottantina di rogatorie internazionali,  300 miliardi di lire di sole spese processuali e quasi trecento udienze processuali.

Basterà il documentario del National Geographic Channel ripetuto e distribuito nelle televisioni e sul Web a insegnarci la verità.
Mi consenta.

  1. Alcune considerazioni interessanti qui.

    Wikipedia (strage di Ustica) come sempre riporta i dati in modo ineccepibile, anche se una nota iniziale fa capire come siano tutt’ora in corso le azioni di depistaggio e i tentativi di nascondere la verità dopo 30 anni. Giovanardi (allora Ministro) ci insegna che gli interessi e il malaffare sullo stragismo – oltre le persone in esso coinvolte – restano attuali.

     

    Qui invece testimonianze chiare ed ineludibili.

  2. Vorrei contraddire sia Fausto che Andrea.
    Mi sembra un sogno romantico parlare della strage di Ustica in modo isolato, senza considerarla solo uno dei tasselli della strategia della tensione. E’ una dimenticanza o avete voluto evitare di parlarne?