Obama, sorry 4 Berlusconi

Mentre Berlusconi al culmine dell’ira minaccia la censura all’informazione perchè alcune sue gaffes sono state appena accennate dalla nostra stampa (mentre in quella internazionale tengono la prima pagina da giorni), Obama davanti a 50.000 persone, anche italiani mortificati, rilancia “Un mondo senza atomiche”.

Bisogna riconoscere che Berlusconi ha avuto diversi motivi per le sceneggiate da guitto di questo G20.
E’ l’unico esponente dei G8 a non aver potuto incontrare Obama e non è che con gli altri maggiori Capi di Stato gli stia andando tanto meglio. Incapace dunque di acquisire visibilità e credibilità tra i propri pari, ha adottato la sua tipica tecnica della rottura del protocollo, così da poter vendere almeno scampoli di visibilità artificiosa ai suoi afecionados, alle zie e alle mamme di Forza Italia e ad Emilio Fede.

Come sempre più spesso accade, le istanze e gli interessi personali e di partito del Presidente del Consiglio non coincidono con quello dell’Italia, che esce ridicolizzata da questo summit.