Manifesto Persiceto Caffè

La decisione dell’ultimo comitato di redazione ha stabilito all’unanimità che questo blog si schiera apertamente nella campagna elettorale a favore del centrosinistra. Era inevitabile che ciò accadesse. Le altre formazioni in campo sono certamente lontane dal nostro sentire politico e non in grado di soddisfare le nostre richieste.

Persiceto Caffè non è mai molto tenero con la sinistra e i suoi rappresentanti e le critiche verso questa parte continueranno dopo le elezioni se vedremo disattese alcune nostre richieste.

Ci aspettiamo che Bersani e Vendola possano essere messi in condizione di governare con tutta l’autonomia necessaria definita dal voto popolare, quindi chiederemo soprattutto per il Senato di non disperdere il voto per formazioni che non avranno nessuna possibilità in quella camera di superare la soglia di sbarramento dell’8%.

Quello che chiediamo al centrosinistra si può riassumere in quattro o cinque punti:

1) Diritti civili, un tema che non può essere limitato o confuso con i diritti per gli omosessuali (anche per loro certo) ma che deve essere inserito in un contesto più ampio.

2) Modifica legge elettorale, uscire definitivamente dal Porcellum.

3) Divieto di collocamento nelle tabaccherie, bar, e altri luoghi pubblici di slot machine per il gioco d’azzardo. Questo eliminerebbe alla fonte i guadagni della criminalità organizzata (almeno una parte).

4) Legge seria sul conflitto d’interessi.

5) Rivedere molto al ribasso il il nostro impegno sui caccia bombardieri F35.

6) Non intraprendere nessun accordo internazionale per il coinvolgimento in azioni di guerra che non vorremmo si chiamassero più azioni di pace.

Queste possono essere alcune considerazioni che lascio al dibattito per la definizione del nostro manifesto elettorale.

  1. Al momento Bersani per i primi cento giorni ha promesso questi interventi ritenuti urgenti:

     


    1. cittadinanza per i figli degli immigrati che nascono in Italia,
    2. niente Imu per chi quest’anno ha pagato fino a 500 euro,
    3. reintroduzione dei reati di falso in bilancio, autoreci
    claggio e voto di scambio,
    4. cancellazione delle norme ad personam come la ex Cirielli e altre.
    5. conflitto di interessi,
    6. rappresentanza sindacale,
    7. diritto di partecipazione dei lavoratori alle scelte strategiche delle imprese.
    8. riduzione spese militari (F-35)
    9. reddito minimo garantito

  2. Sono d’accordo su tutto e in particolare sottolineo una cosa: NON  sono cose da libro dei sogni in tempo  di crisi economica ,perchè NON  costano, anzi addirittura  fanno risparmiatre risorse, quindi si tratta di VOLONTA’ POLITICA.