Manifesto Elettorale

La data delle elezioni si avvicina sempre più. Manca oramai meno di un mese. In televisione i leader politici occupano sempre più gli spazi per la loro propaganda.

A dire il vero solo un solo di loro sta occupando ogni spazio dell’etere, manifestando già, i primi cedimenti fisici…. a dimostrazione che l’anagrafe prima o poi ti presenta il conto.

Chi segue questi dibattiti avrà certamente notato che i politici parlano di tutto, ma raramente di quello che il Paese si aspetta sentire dire:

1) Con quali strumenti uscire dalla crisi.

2) In che modo si creeranno nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.

3) Quali fasce di categorie dovranno farsi carico di eventuali e probabili nuovi sacrifici.

In molti politici c’è la paura che fare promesse sapendo di non poterle poi mantenerle, risulta troppo rischioso, meglio stare sul vago.

Come è troppo rischioso, specialmente in questi momenti, affermare che volenti o dolenti, sarà necessario affrontare misure, che potrebbero apparire troppo drastiche e mal digeribili, mettendo in forte perplessità l’eventuale adesione dei cittadini.

Quindi meglio stare sul generis contando, ma sbagliando, che i cittadini siano facili “spugne” cui puoi fargli assorbire tutto.

Persiceto caffe vuole manifestare pubblicamente la sua scelta politica, schierandosi per la coalizione che si identifica nelle forze che hanno aderito al programma di centrosinistra.

Ma siamo, come è giusto che sia, rispettosi di ogni altra opinione, salvo quella di ideologia fascista, ci trova quindi molto interessati ad aprire un dibattito su questo tema, verso tutti coloro che seguono Persiceto Caffè.

Le vostre opinioni, ed i vostri suggerimenti saranno tenuti in considerazione nella stesura di un Manifesto Elettorale che è nostra volontà redigere.

Chi tramite Persiceto Caffè ci segue, avrà visto che alcuni di questi suggerimenti sono già pervenuti, confidiamo di riceverne ancora tanti, per potere alla fine stilare una serie di proposte che siano espressione di partecipazione e di volontà di cambiamento.

Andare a votare è un privilegio, ma è anche un dovere di rispetto verso coloro che scelsero le montagne, mettendo in gioco anche la vita, per riscattare un Popolo e per continuare a coltivare un sogno di libertà.

Bersani, Vendola Nencini, Tabacci, abbiamo un sogno di un Italia più giusta, aiutateci a realizzarlo.


Commenti
Sono stati scritti 2 commenti sin'ora »
  1. avatarAndrea Cotti - 27 gennaio 2013

    Caro Mauro, mi sembra che tu abbia sintetizzato molto bene la drammatica situazione del nostro Paese e i nodi da sciogliere per poter sperare di uscirne:

    1) Con quali strumenti uscire dalla crisi.

    Fino al 2011 il delinquente abituale si è semplicemente limitato a negarla, la crisi, assistito da Tremonti.

    Per tutto il 2012 e fino a oggi, Monti ha spremuto la povera gente foraggiando in ogni modo possibile banche e Vaticano.  [Monti, 4 giorni fa a Ballarò:  La Chiesa non pagherà l’Imu per un nostro errore tecnico? Guardi, non ne so nulla, da quando non sono più ministro dell’Economia ho smesso di occuparmene]  

     

    2) In che modo si creeranno nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.

    Senza lavoro non c’è dignità nè democrazia. Senza favorire l’aumento della produzione è impensabile ipotizzare un’inversione di tendenza sull’aumento del debito pubblioco.

    3) Quali fasce di categorie dovranno farsi carico di eventuali e probabili nuovi sacrifici.

    E’ evidente chi l’ha pagata sin’ora e chi invece si è addirittura ingrassato. Tocca voltare pagina adesso.

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  2. avatarAndrea Cotti - 2 febbraio 2013

    Stefano Gianninimanca solo: l’ immediato varo di una severa legge sul conflitto di interessi, affinch’è non succeda mai più che al primo migliardario di turno, salti in mente di pagarsi un partito e si lanci all’assalto della Costituzione per “slegare il popolo dai troppi vincoli democratici che non permettono ad un “leder” di governare” (sic) …!
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